Thailandia

La Nuova Frontiera Immobiliare per gli Italiani

La Nuova Frontiera Immobiliare per gli Italiani

L’interesse degli italiani per il mercato immobiliare thailandese ha registrato un’impennata senza precedenti, segnando un cambiamento significativo nelle preferenze di investimento e di residenza dei nostri connazionali. Le analisi dei principali portali immobiliari specializzati nel mercato estero indicano una crescita delle ricerche online tra il 35% e il 40% negli ultimi anni, un dato che riflette una crescente curiosità e un’intenzione concreta di investire nel mattone asiatico.

L’Identikit dell’Acquirente e Investitore Italiano

I dati statistici raccolti dai portali immobiliari delineano un profilo d’acquirente ben definito. La maggior parte degli interessati è prevalentemente over 50, un target che spesso pianifica il proprio ritiro o cerca una base fissa per lunghi soggiorni. Dal punto di vista dello stato civile, circa il 50% delle ricerche proviene da single o separati, mentre la restante metà è costituita da coppie che valutano un trasferimento futuro.

Il budget medio di ricerca si concentra su immobili con un valore compreso tra i 100.000 € e i 250.000 €. La tipologia di proprietà più ambita è il condominio (appartamento), preferito per la sua semplicità burocratica, in quanto la Condominium Act thailandese permette agli stranieri di possedere il 100% dell’unità abitativa, a patto che la quota straniera non superi il 49% della superficie totale dell’edificio. Le metrature variano: si cercano unità di 40-70 mq per l’investimento puro e soluzioni oltre i 100 mq per l’uso residenziale a lungo termine.

Le Destinazioni Più Ambite e le Loro Specificità

La geografia dell’interesse italiano in Thailandia è chiaramente definita, con alcune località che si distinguono per il loro specifico appeal.

Phuket emerge come il leader assoluto, catalizzando oltre il 50% delle ricerche grazie alle sue infrastrutture eccellenti, alla presenza di ospedali internazionali e all’alto rendimento locativo.

Bangkok, invece, è ricercata da investitori puri e professionisti, attratti dal mercato dei condomini di lusso, in particolare nelle zone di Sukhumvit e Silom. Per chi cerca maggiore privacy e un target di fascia alta.

Koh Samui è la destinazione privilegiata, con una forte richiesta di ville indipendenti in un’atmosfera esotica e naturale. Sul fronte dei prezzi più accessibili e dell’entry-level,

Pattaya e Jomtien offrono costi d’acquisto significativamente più bassi e la vicinanza strategica a Bangkok.

Chiang Mai è la scelta prediletta per chi cerca un cambio di “lifestyle” o pianifica il pensionamento, grazie al clima più fresco, ai costi della vita ridotti e a una ricca atmosfera culturale.

I Motori Statistici della Scelta

Il motore principale che spinge gli italiani verso la Thailandia è il netto confronto con il mercato immobiliare italiano ed europeo.

In primo luogo, il Rendimento da Locazione (ROI) è nettamente superiore. Mentre in Italia la resa netta si attesta spesso tra il 2% e il 4%, in località come Phuket e Bangkok si raggiungono rendimenti annui tra il 6% e l’8%. A questo si aggiunge un regime di tassazione sulla proprietà e sulle successioni percepito come molto più favorevole.

Un altro fattore determinante è la percezione dei servizi inclusi. La ricerca si focalizza sui Condos che offrono standard elevati come piscina, palestra e sicurezza 24/7. Questi servizi, spesso considerati di lusso in Italia, sono invece uno standard nelle nuove costruzioni thailandesi.

Infine, l’introduzione di visti a lungo termine come il Long-Term Resident (LTR) e il Destination Thailand Visa (DTV) ha notevolmente facilitato la possibilità di stabilire una base fissa nel Paese, rimuovendo barriere burocratiche percepite in passato.

Aspetti Burocratici e Consapevolezza Legale

Parallelamente all’aumento dell’interesse, si registra una maggiore consapevolezza sugli aspetti legali. L’acquirente italiano è informato sulla Condominium Act e, per l’acquisto di proprietà più grandi come ville e terreni, è in forte aumento la richiesta di consulenza legale per il Leasehold, ovvero contratti di affitto a lungo termine (solitamente 30+30+30 anni) che permettono di aggirare le restrizioni sulla proprietà fondiaria per gli stranieri.

La Distinzione tra Ricerca e Transazione

È fondamentale distinguere tra l’interesse espresso online e le compravendite effettive. L’incremento del +40% nelle ricerche (dato Green-Acres 2024-2025) indica l’intenzione e la curiosità, spesso legata alla valutazione del costo della vita o a un futuro trasferimento. Le transazioni effettive, secondo il Real Estate Information Center (REIC) della Thailandia, crescono a un ritmo più moderato, stimato intorno al 20-25% su base annua. Sebbene l’Italia non sia ancora nella Top 5 assoluta dei Paesi acquirenti (dominata da Cina, Russia e USA), è in forte ascesa tra i mercati europei.

In sintesi, il dato di ricerca è un indicatore attendibile di quanto gli italiani siano diventati curiosi e seriamente interessati a investire nel mattone thailandese, riflettendo un profondo cambiamento nei sogni immobiliari dei nostri connazionali, sempre più orientati verso opportunità di rendimento e qualità della vita all’estero.

Questo articolo è stato redatto sulla base di dati statistici e analisi di mercato provenienti da portali specializzati nel settore immobiliare estero, tra cui Green-Acres e Tranio Real Estate (dati 2024-2025).