La normativa thailandese vieta l’acquisto o la detenzione di terreni per conto di cittadini stranieri attraverso prestanome, comunemente definiti nominee.
NOMINEE IN THAILANDIA: RISCHI E CONSEGUENZE NELL’INTESTAZIONE DEI TERRENI
La normativa thailandese vieta l’acquisto o la detenzione di terreni per conto di cittadini stranieri attraverso prestanome, comunemente definiti nominee.
Non si tratta di una nuova disposizione. È una normativa in vigore da molti anni, sulla quale le autorità thailandesi stanno intensificando i controlli.
Il Land Code of Thailand B.E. 2497 (1954) disciplina separatamente le conseguenze amministrative e penali.
📌 Articolo 94 – Alienazione del terreno
Il terreno acquistato illegalmente da uno straniero, o senza la necessaria autorizzazione, deve essere alienato entro il termine stabilito dal Direttore Generale del Department of Lands.
Tale termine non può essere inferiore a 180 giorni né superiore a un anno.
Se il terreno non viene alienato entro il termine assegnato, il Direttore Generale può procedere alla sua vendita forzata.
📌 Articolo 96 – Acquisto per conto di uno straniero
Quando una persona ha acquistato un terreno agendo come proprietario formale per conto di uno straniero o di una persona giuridica considerata straniera, il Direttore Generale può disporre l’alienazione del terreno applicando la procedura prevista dall’articolo 94.
📌 Articolo 113 – Responsabilità del prestanome
Chi acquista un terreno in qualità di agente o prestanome di uno straniero può essere punito con:
• reclusione fino a due anni;
• multa fino a 20.000 baht;
• oppure entrambe le pene.
Chi potrebbe essere esposto al rischio?
→ Parenti o amici che hanno accettato di intestarsi quote societarie o proprietà senza comprenderne pienamente le conseguenze;
→ cittadini thailandesi remunerati per figurare formalmente come soci, azionisti o amministratori di una società;
→ coniugi thailandesi che acquistano un terreno con fondi provenienti dal coniuge straniero, senza una corretta documentazione relativa alla provenienza e alla titolarità del denaro;
→ commercialisti, consulenti o altri professionisti che partecipano consapevolmente alla creazione di strutture finalizzate ad aggirare le restrizioni sulla proprietà fondiaria straniera.
È importante precisare che la presenza di soci stranieri in una società thailandese, così come l’acquisto di un terreno da parte del coniuge thailandese di uno straniero, non costituisce automaticamente una violazione.
La valutazione dipende dalla reale provenienza dei fondi, dall’effettiva partecipazione economica dei soci thailandesi, dalla struttura proprietaria, dall’attività della società e dalle circostanze concrete dell’operazione.
Prima di acquistare un terreno, costituire una società, intestare quote o accettare incarichi meramente formali, è quindi fondamentale richiedere una verifica preventiva da parte di un professionista legale thailandese qualificato.
La trasparenza della struttura, la tracciabilità dei fondi e una documentazione corretta rappresentano le principali forme di tutela.
Contenuto pubblicato a scopo informativo e non sostitutivo di una consulenza legale specifica.
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